Informali e polimaterici
Sono le forme d’arte pittorica che in qualche modo prediligo. Sono certa che tale preferenza sia dovuta al fatto che quando ero ragazzina, non essendo tanti i materiali per dedicarsi alla pittura, io abbia iniziato ad utilizzare oggetti che altri avrebbero preferito gettare, anziché dare loro nuova vita.
Con l’uso di colori acrilici e ad olio, di pigmenti e di ogni genere di materiale: sabbie, pietre, cortecce, carbone, tessuti, cemento, bitume, catrame, oggi ho l’opportunità di spaziare in varie direzioni, liberando così la mia vitalità creativa.
Questo mi offre la possibilità di creare quadri evitando forme riconoscibili, estremamente diversificate, caratterizzate da segni improvvisati, trasmettendo alla tela la mia energia interiore, dipingendo spesso anche figure filiformi.