Gloria Baldazzi

Gloria Baldazzi divide il suo tempo tra Roma, sua amatissima città natale, e la Maremma toscana, con i suoi boschi ed il suo mare, dove può sperimentare direttamente i suoi interessi ecologici ed il suo amore per animali e piante.

Per l’artista la tela è il supporto ricettivo, su cui operare attraverso il segno e sviluppare così idee e stati d’animo.

Dipingere diventa per lei costruzione di un dialogo, sorgente da cui nasce il flusso del suo sperimentare, del suo arrovellarsi tra tentativi e realizzazione del pensiero e della fantasia.

I segni che trasferisce alla tela, attraverso il colore e la materia, sono depositari concettuali del quadro sul quale – da progetto iniziale – divengono vitalità creativa, connubio tra desiderio di costruire ed azione concreta

Il movimento del pennello, oltre ad incarnare la traduzione di una pressante carica esistenziale, rivela una profonda forma espressiva, attraversata da una emozione che, via via, aumenta con il sommarsi dei tratti sulla tela.

Ed il segno si libra, si stende o si avvolge: è volatile e fermo nello stesso istante, e l’artista spazia dal realistico all’informale, dall’intimistico al materico, utilizzando, oltre ai colori – acrilici, olii, pigmenti – ogni genere di materiali – sabbie, pietre, cortecce, carbone, tessuti, cemento, bitume – dando origine a sempre nuove espressioni pittoriche.

“L’arte migliore è quella in cui la mano, la testa e il cuore di un uomo procedono in accordo”

John Ruskin

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